Dick Philip Kindred

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Dick Philip Kindred

Philip Kindred Dick nasce prematuro il 16 Dicembre del 1928 a Chicago. Fin dalla nascita la sua vita appare travagliata (la sua esistenza sarà segnata infatti da problemi di tossicodipendenza, manie di persecuzione, asma, agorafobia, gravi turbe psichiche, etc.) e sfortunata. La sorellina gemella, Jane Kindred, muore dopo appena 41 giorni di vita per mancanza di cure dovuta alla scarsità di denaro di cui disponeva la sua famiglia. Seppur molto piccolo questo episodio lo segnerà profondamente per il resto della sua vita e lo scrittore rimarrà sempre molto legato alla figura di Jane, tanto che vorrà esser sepolto di fianco alla sorella. Nel 1932 i genitori divorziano e da questo momento il piccolo Philip vivrà con la madre, possessiva e nevrotica, con cui avrà un rapporto difficile e conflittuale e che lo porterà ad avere un rapporto di diffidenza nei confronti del sesso femminile per tutta la vita. Questa rapporto contrastante si noterà anche all’interno dei suoi romanzi e dei suoi racconti, dove spesso le donne sono dipinte come arpie materialiste, arriviste e incapaci di comprendere e condividere la dura battaglia esistenziale che ogni uomo deve affrontare durante la propria vita.

Dick a soli 5 mesi: Un Philip Kindred Dick giovanissimo. In questa foto ha solo 5 mesi.Dick a soli 5 mesi: Un Philip Kindred Dick giovanissimo. In questa foto ha solo 5 mesi.Verso la fine degli anni 40 si trasferisce in California dove frequenta dei corsi di filosofia e di tedesco presso la Berkeley University, ma anche qui la sua esistenza è tutt’altro che serena come quella che dovrebbe essere la vita di un giovane studente universitario. Studia musica classica, ma già da giovane l’autore mostra una notevole insofferenza verso la destra “maccartista” americana che è al potere in quel periodo. Insofferenza che sfocerà nell’abbandono degli studi per protesta nei confronti della guerra in Corea.In questo periodo svolge diverse attività: fa il disc jokey in una radio di San Matteo, lavora in un negozio di dischi dove conosce quella che sarà la sua prima moglie, cioè Janet Marlin. Il matrimonio durerà appena 6 mesi, dopodiché Philip e Janet non si incontreranno mai più per tutta la vita. Nel 1949, in modo assolutamente casuale, avviene l’incontro fra Dick e la fantascienza . Uscito per comprare Popular Science, una rivista di divulgazione scientifica, compra per errore Stirring Science-fiction. Questo incontro casuale con i racconti di fantascienza fu assolutamente voluto dal destino.

La madre di P. K. Dick: Una foto che ritrae la madre di Philip Kindred Dick.La madre di P. K. Dick: Una foto che ritrae la madre di Philip Kindred Dick.Nel 1950 conosce Kleo Apistolides, una donna divorziata e con tre figlie, e la sposa. Dick si appassiona tantissimo alla Science fiction, si sceglie come agente Scott Meredith, e nel luglio del 1952 compare la sua prima storia, Beyond Lies in Wub (Ora tocca al Wub, in Italia), su di una rivista specializzata: Planet Stories. In realtà P. K. D. era già riuscito a vendere una sua storia, Little Movement (pubblicato da noi dalle edizioni Urania con il titolo Minibattaglia è un racconto sui robot. Quei robot e androidi che tanto si dimostreranno importanti nella sua carriera di scrittore, non tanto da un punto di vista materiale, ma filosofico. Dick si chiederà per tutta la vita: qual’è il significato dell’essere umano, della vita e cosa rende un uomo umano e un androide inumano? Una interessante spiegazione del significato che l’autore da al robot e all’androide, intesi come termine, la troviamo all’interno del libro Se vi pare che questo mondo sia brutto.), a The Magazine of Fantasy and Scienze-Fiction, ma il racconto vedrà la pubblicazione solo nel novembre del 1952. All’inizio la produzione dell’autore consiste perlopiù in racconti brevi e punta a tutti i mercati possibili immaginabili.
A Tal proposito Anthony Boucher, scrittore e critico, parlando di Dick, lo definisce un “abile trasformista dotato di una fertile intelligenza speculativa”. Sempre del 1952 è il racconto Second Variety (Modello Due) a cui si ispira il celebre film Screamers del 1995. Nel 1953 scrive il racconto Impostor (Impostore) da cui viene tratto l’omonimo film con Gary Sinise e Vincent D’Amico. Nel 1954 fu anche contattato dall’FBI per un lavoro come informatore dal Messico. Incarico che, ovviamente, rifiutò. Kleo Apistolides, seppur una donna di una certa intelligenza, era abituata a un certo tenore di vita e gli scarsi introiti che i suoi scritti facevano pervenire a Dick non gli permettevano certo di farglieli mantenere. Così Philip decide, per un breve periodo, di abbandonare l’attività letteraria per altri lavori più remunerativi. Mai scelta fu più sbagliata in quanto questa decisione provocò in Dick gravi scompensi mentali e fece aumentare sempre più il rancore nei confronti della moglie, in realtà incolpevole, che secondo lui l’aveva spinto ad abbandonare la sua passione per la narrativa. Ovviamente il rapporto si deteriora in breve tempo e i due divorziano.

Dick piccolissimo in braccio al padre: Un P. K. Dick, molto giovane, in braccio al padre.Dick piccolissimo in braccio al padre: Un P. K. Dick, molto giovane, in braccio al padre.Nel 1955 pubblica Solar Lottery (Il Disco di Fiamma, da noi), storia di un mondo dove i quiz, radio e televisivi, sono diventati il sistema dominante sulla società terrestre e che hanno come premio per i vincitori il Potere. Il 1956 è la volta di The World Jones Made (Il mondo che Jones Creò, nelle edizioni della nostra penisola), romanzo importantissimo perché Dick affronta per la prima volta un tema che gli resterà caro per tutta la sua vita: la possibilità di prevedere il futuro. Infatti il romanzo ha per protagonista Jones, che grazie ai suoi poteri precognitivi rende possibile la creazione di una società totalitaria che, sapendo tutto in anticipo con una quasi totale certezza, risulta praticamente inattaccabile e getta le basi per i precog che appariranno in molti suoi romanzi e racconti. Questo è anche l’anno in cui l’autore scrive il racconto Minority Report (Rapporto di minoranza) da cui è stato tratto il film con Tom Cruise e che riprende il tema dei precog.
Se il 1956 risulta importante, il 1957 risulta addirittura fondamentale per la produzione di questo scrittore. E’, infatti, in quest’anno che Dick si cimenta con il primo romanzo che affronta la realtà soggettiva: Eye in the Sky (L’occhio nel Cielo in italiano). Nel 1958 lascia la grande città per Pt. Reyes Station dove incontra Anne Rubenstein, che sposerà l’anno seguente e che gli darà la figlia Laura Archer. Un anno dopo, nel 1959, accorpa i due temi in un’unica storia: Time out of Joint (Il tempo si è spezzato nella prima edizione italiana e poi riproposto come L’uomo dei giochi a premio successivamente, ma anche come Tempo fuori luogo). La storia narra di un uomo che, in una realtà devastata dalla seconda guerra mondiale, viene fatto vivere in un apparente stato di pace e tranquillità da parte dei militari che ne sfruttano le qualità precognitive.

Dick e Ridley Scott: Dick e Ridley Scott poco prima dell'uscita di Blade Runner.Dick e Ridley Scott: Dick e Ridley Scott poco prima dell'uscita di Blade Runner.Sebbene grazie ai suoi romanzi Dick venga subito etichettato come uno degli scrittori più originali del New Wave, la fantascienza in quel periodo era molto ghettizzata e mal pagata. Philip che, invece, aveva ambizioni ben diverse e voleva esser considerato uno scrittore completo, in quegli anni scrisse anche molti romanzi non di fantascienza.
Nel 1954 Mary and the Giant, Pilgrim on the Hill nel 1956, Puttering About in a Small Land nel 1957, In Milton Lumky Territory nel 1958, Confessions of a Crap Artist (in Italia Confessioni di un artista di merda.) nel 1959, Humpty Dumpty in Oakland nel 1960 e The Man Whose Theth were All Exactly Alike sempre nel 1960 sono forse le opere più importanti di questa parentesi extra-fantascienza e che consta di 11 libri in tutto. Nessuno di questi romanzi, però, venne capito dagli editori dell’epoca che li rifiutarono in massa. Alcuni di loro sono andati persi e tutti gli altri sono stati pubblicati solo postumi alla sua morte, quando Dick godé di una rivalutazione generale grazie all’uscita del film di Ridley Scott, Blade Runner, tratto dal suo Do Androids Dream of Electric Sheep? (Ma gli androidi sognano pecore elettriche?) .

Il premio Hugo: Il premio Hugo vinto da Philip Kindred Dick, nel 1963, per il romanzo The Man in the High Castle.Il premio Hugo: Il premio Hugo vinto da Philip Kindred Dick, nel 1963, per il romanzo The Man in the High Castle.Nel 1961 scrive quello che è considerato il suo capolavoro (non da me N. d. C.) assoluto: The Man in the High Castle ( in Italia pubblicato prima con il titolo La svastica sul sole e solo ultimamente con la traduzione letterale L’uomo nell’alto castello). Ispiratogli dalla scoperta de I Ching, il libro dei Mutamenti cinese, tratta di un mondo alternativo dove la seconda guerra mondiale è stata vinta dall’Asse Germania-Giappone-Italia e dove la Germania e il Giappone si sono spartiti l’America in attesa della guerra finale che deciderà chi fra le due super potenze avrà il dominio finale e totale su tutta la Terra. Il premio Hugo che questo romanzo gli fece vincere nel 1963 rafforzò notevolmente l’ego dell’autore che negli anni seguenti, fra il 1963 e il 1966, scriverà ben 10 romanzi che riprenderanno e amplieranno alcuni dei temi già trattati dall’autore in precedenza. Sono di questo periodo opere come Martian Time-Slip (Noi Marziani) scritto nel 1963, The Penultimate Truth (La penultima verità) del 1964, The Simulacra (I Simulacri) sempre del 1964, The Three Stigmata of Palmer Eldritch (Le tre stimmate di Palmer Eldtrich) pubblicato ancora nel 1964, Dr. Bloodmoney, or How we Got Along After the Bomb (Cronache del dopobomba) nato sulla scia del successo del film di Stanley Kubrick Dr. Strangelove e pubblicato nel 1965, We can Remember It For You Wholesale (Ricordiamo per voi) racconto pubblicato sempre nel 1965 e da cui è stato tratto il film Atto di Forza.

La macchina da scrivere di P. K. D.: La macchina da scrivere con cui Dick scriveva le sue storie.La macchina da scrivere di P. K. D.: La macchina da scrivere con cui Dick scriveva le sue storie.Nel frattempo, nel 1964, in preda a fobie paranoiche divorzia dalla terza moglie (Anne Rubenstein) perché convinto che avesse ucciso il suo precedente marito e che si stesse preparando a fare lo stesso nei suoi confronti. Da questo periodo inizia a fare uso di droghe pesanti e diventa dipendente delle anfetamine che, secondo lui, lo aiutano a scrivere i suoi romanzi. Trasferitosi a San Francisco scrive nel 1968 Do Androids Dream of Electric Sheep? (Ma gli androidi sognano pecore elettriche?), romanzo che tratta della difficoltà del definire con certezza cosa sia l’effettiva umanità. Nel 1969, invece, scrive un altro capolavoro: Ubik. I temi centrali di uno dei suoi libri migliori (personalmente quello che più mi è piaciuto fra tutti quelli che ho letto N. d. C.) è di nuovo la soggettività della realtà e la vita dopo la morte. Sempre nel 1969 scrive The Electic Ant (La formica elettrica), un racconto da cui non è possibile non riconoscere i temi che hanno di certo ispirato gli ideatori di The Matrix, il celebre film che ha sbancato ai botteghini di tutto il mondo. Nel 1974, su richiesta del regista francese Jean-Pierre Gorin, trae da Ubik anche una sceneggiatura per un film che, purtroppo, non sarà mai girato.

Dick a venti anni.: Una foto di P. K. D. a venti anni.Dick a venti anni.: Una foto di P. K. D. a venti anni.Nel 1970, dopo un’esperienza con l’LSD, l’autore scriverà A Maze of Death (Labirinto di Morte), discusso e cupo romanzo che verte sempre sulla “realtà virtuale”. E’ incredibile notare come P. K. Dick sia sempre stato assolutamente avanti rispetto ai tempi che viveva. L’abbandono da parte della quarta moglie , Nancy Hackett (una donna schizofrenica che spinse lo scrittore sempre più verso il suo lato oscuro), che se ne va portandosi via anche la figlia è un colpo molto duro per Philip che, ormai sempre più in preda a paranoie ossessive non scriverà più nulla fino al 1972. Dick crede di essere vittima di una cospirazione e rompe l’amicizia che aveva instaurato con lo scrittore di fantascienza K. W. Jeter, in quanto lo crede una spia governativa inviatagli con il compito di spiarlo. La caduta verticale a cui lo scrittore sembra cedere in questo periodo e che sembra irreversibile viene invece arrestata dall’arrivo di una nuova compagna: Kathy DeMuelle, che però l’abbandonerà anch’essa. Dopo una serie di viaggi in Canada, sposa Tessa Busby, una donna di 27 anni più giovane di lui, che nel 1973 gli darà un figlio, Christopher.

Dick e Laura: Dick mentre tiene in braccio la figlia Laura.Dick e Laura: Dick mentre tiene in braccio la figlia Laura.L’autore ricomincia quindi a scrivere e nel 1974 porta a compimento Flow my Tears, The Policeman (Episodio temporale), un racconto dove un uomo scopre improvvisamente di non esistere. Nel 1976 scrive, in collaborazione con Roger Zelazny, Deus Irae un romanzo di fantateologia in cui l’autore però non da il meglio di sé e sempre in quest’anno divorzia, per l’ennesima volta, da Tessa Busby. Dopo esser finito in un centro di recupero per tossicodipendenti, Dick riesce finalmente a liberarsi dell’uso delle droghe e diventa un convinto attivista nel combatterne la diffusione. Fra il febbraio e il marzo del 1974 una serie di sogni, visioni e voci infestano la mente dell’autore che, seppur ateo, da loro un significato mistico provocando in lui un cambiamento che ne segnerà la produzione letteraria seguente fino alla morte e che ispirerà i suoi ultimi tre romanzi: VALIS, The Divine Invasion (Divina invasione) e The Trasmigration of Timothy Archer (La trasmigrazione di Timothy Archer), meglio conosciuti come “La trilogia di VALIS”. Negli ultimi 8 anni della sua vita Dick si dedicò interamente alla stesura di An Exegis, un infinito diario in cui lo scrittore cerca di spiegarsi quello che gli è successo negli anni precedenti.
In questo periodo girovagò da una città all’altra fino al collasso cardiaco che lo colpì, mentre era alle prese con un nuovo romanzo: The Owl in Daylight, e ne spense l’esistenza, a soli 54 anni, a Los Angeles, nel 1982. Philip Kindred Dick è un autore di assoluta rilevanza, sicuramente uno dei più grandi autori del ventesimo secolo. Sempre “avanti” rispetto al periodo che viveva è stato enormemente rivalutato, come spesso accade ai grandi autori, solo dopo la sua morte. Ebbe una vita eccessiva, in tutto e per tutto. Si sposò ben 5 volte, padre di almeno tre figli (accertati), scrisse una trentina di romanzi e innumerevoli racconti. In questo articolo ci siamo preoccupati solo di tracciare la sua biografia, ma pagine e pagine ci sarebbero da scrivere per omaggiare la sua “grandezza”.

La tombda di Philip Kindred Dick: La tomba dove sono seppelliti Philip Kindred Dick e la sorellina Jane.La tombda di Philip Kindred Dick: La tomba dove sono seppelliti Philip Kindred Dick e la sorellina Jane.Basti pensare che è stato paragonato, per la sua importanza, ad autori del calibro di sommi maestri quali Franz Kafka, Fedor Michailovich Dostoevskij e Jorge Luis Borges. Di lui Damon Knight ha detto, nel 1967, in Secret of Wonder: “Dick ha colto e amplificato la tensione a fior di pelle del lato peggiore della nostra società e l’ha messa sulla carta in modo che possiate vederla, sentirla e annusarla”. Stefano Benni ha invece detto di Dick: “Uno scrittore che entrò nel futuro americano dal buco temporale degli anni ’60 e ne descrisse tutta la violenza, dando alcune ingenue e geniali istruzioni di fuga. E’ bene dunque che si legga più Dick, ma è bene rispettare la sua unicità. Che non è quella di un giocoliere tossico dei linguaggi della fantascienza...”. Stanislaw Lem commentò così la sua visione di Dick: “Un visionario tra i ciarlatani, un profeta tra i farisei, un indagatore di verità nascoste sotto il manto del Reale”. Ci ripromettiamo di ampliare la sezione a lui dedicata, il prima possibile, con interviste, saggi, altre recensioni e commenti.

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