Passa con il mouse sopra le iconcine a destra per avere informazioni sulla DevilHouse
Help online

Questa finestra funge da aiuto in linea per spiegare come navigare al meglio il sito. Se utilizzate internet explorer potete usare il tasto destro del vostro mouse. Cliccando il tasto destro, infatti, compare il menù completo di tutte le sezioni del sito. Se invece utilizzate altri browser e premendo il tasto detro non vi compare il menù, dovrete allora utilizzare i link diretti dei box sottostanti. Come vedete ogni box di sezione ha il proprio titolo, preceduto da una freccetta (per es. Recensioni Libri),linkabile. Cliccandoci sopra andrete nell'indice di quella sezione (in questo caso Recensioni Libri). Ogni indice di sezione è ordinato alfabeticamente dalla a alla z e seguendo questa scala gerarchica: prima gli autori e poi i titoli. Quindi se cercate le recensioni sui libri di Bukowski, le troverete tutte all'inizio dell'indice, mentre se cercate quelle dei libri di Vonnegut, le troverete tutte in fondo alla pagina. Lo stesso discorso vale per i racconti e le poesie, mentre per i Grandi autori, ovviamente, l'ordinamento prende in considerazione solo il cognome dell'autore, sempre partendo da a per finire con la z. Cliccando sul titolo all'interno del Box, per es. 1984, si aprirà direttamente la pagina con la recensione di 1984 di Orwell. Potete inoltre utilizzare la ricerca per trovare subito quello che cercate. Potete utilizzare il campo che vedete sulla testata: scrivendo la parola che vi interessa nel campo di testo e poi cliccando su cerca nel sito; oppure potete utilizzare la ricerca avenzata. La differenza fra le due ricerche è che mentre quella avanzata permette di scegliere se cercare una parola o tutte le parole e anche dove cercare (documenti, forums, etc.), la ricerca semplice è meno precisa. Vi faccio un esempio: Se devo cercare tutti i racconti di De Foix, nei risultati della ricerca non compariranno solo i risultati con De Foix, ma anche tutti quelli che contengono solo De (o de). Visto che è molto probabile che le lettere d e si trovino almeno una volta messe in quest'ordine in praticamente tutte le pagine, ecco che la ricerca risulterà inutile e dispersiva. Se invece facciamo la stessa cosa, ma nella ricerca avanzata (con tutte le parole selezionato), i risultati della ricerca saranno effettivamente solo le pagine scritte da De Foix. Diciamo che la ricerca semplice è utile se facciamo ricerche da una parola singola. Per cui, se al posto di De Foix avessimo scritto solo Foix, ecco che la nostra ricerca avrebbe avuto sicuramente più successo. Segnalo, inoltre, il campo sottostante alla ricerca semplice. Scrivendo l'argomento ricercato e cliccando poi su Cerca sul web, vi verranno mostrati i risultati di una ricerca al di fuori del sito. In pratica è come se voi faceste una ricerca con google, visto che i database da cui prende le informazioni sono gli stessi.
Help online

Se volete pubblicare sul nostro sito racconti e poesie, non avete che da spedirci i vostri scritti.

Per i racconti dovete spedire i vostri testi, possibilmente in word, a:

racconti@devilhouse.org

Invece per le vostre poesie inviate a:

poesie@devilhouse.org.

Noi ci impegneremo a leggere tutto quello che ci manderete e, se meritevole (ovviamente secondo i nostri canoni), lo pubblicheremo sul sito. Ci raccomandiamo assolutamente di mandare materiale impaginato in modo non troppo astruso e, soprattutto, non pieno di refusi. La prima discriminante per la pubblicazione, o meno, sono proprio gli errori di battitura. Ovviamente non possiamo correggere tutto quello che ci viene inviato, per cui in quei casi siamo costretti a cestinare direttamente.
Per il resto non si richiedono grosse specifiche, sono però avvantaggiati, per gusti personali, scritti di un certo tipo: horror, grotteschi, psicologici, un certo tipo di umorismo nonsense, fantascienza, etc.
Diciamo che stiamo cercando di creare un certo "ambiente" per distinguerci da altri siti, altrimenti saremmo tutti una serie di cloni. Le tematiche hanno più importanza per la sezione racconti, mentre per la sezione delle poesie non ci sono restrizioni. Per intenderci: una poesia d'amore verrà pubblicata sicuramente, un racconto, invece, dipende dal tipo di storia d'amore. Niente racconti in stile Harmony, esclusivamente pornografici o troppo moralisti: verranno scartati a priori.
Spero di esser risultato chiaro nello spiegare come inviare i vostri lavori e nel dichiarare quelle minime regole su cui si baseranno i nostri giudizi.
Spero anche, ovviamente, che scriviate in molti e che, nel nostro piccolo, si riesca a pubblicizzare autori emergenti italiani che possano, un giorno, alzare qualititivamente il panorama letterario italiano.

Naturalmente tutti gli scritti resteranno di proprietà dei rispettivi autori e potranno essere cancellati con una semplice richiesta da parte dell'autore stesso.

 Nickname
 Password

 Ricordami
LETTERATURA
Indice Racconti pubblicati Racconti pubblicati

Amavo una bugia

Scritto da: Clicca per leggere la pagina personale dell'autore. Baglione Massimo

Ultima modifica: 2005.08.11

Me ne stavo tranquillo a lavorare col mio collega, in una piccola città famosa per i suoi monumenti ma buona solo al riposo dello spirito.
Era l'ultimo giorno prima delle vacanze e non vedevo l'ora di ripartire, così avrei rivisto la mia fidanzata e mi sarei fatto coccolare.
C'era soltanto lei ad aspettarmi: i miei familiari sono sparsi in tutt'Italia e vivevo solo da anni, quindi lei era l'unico vero motivo che mi spingeva a tornare.
E' a quel pensiero che caddi dalla scala, sbattendo il sedere e facendo tanto di quel male al mio orgoglio che per diverso tempo mi tenne il muso.
Mi rialzai, cercando di mascherare i segnali dolorosi che provenivano dalla zona contusa.
Alcune persone si avvicinarono per controllare, ma il collega, con un rapido, silenzioso ed inequivocabile cenno con la mano, fece capire loro che era meglio se mi avessero lasciato in pace, non era un consiglio rivolto a me, bensì a loro... in quel momento ero così arrabbiato che sarei esploso per qualsiasi cosa avessero detto.
Seguirono saggiamente il consiglio e mi lasciarono stare.
Ormai la giornata era quasi finita e convinsi il collega a ripartire prima.
Non se lo fece ripetere due volte, così tornammo all'albergo, ci cambiammo in fretta e via!
Tappa obbligatoria: il benzinaio.
Feci il pieno al furgone, così, arrivati a casa, mi sarebbe rimasto mezzo serbatoio e non mi sarei dovuto preoccupare di ulteriori rifornimenti: insomma, un problema in meno.
Appena ripartiti, mi arriva un sms: "Non vedo l'ora di offrirti una cena coi soldi del mio primo stipendio e di fare l'amore con te. Smack!"
Era lei, ovviamente.
A quei tempi credevo ciecamente nella fedeltà perciò quel messaggio non poteva essere di nessun'altra, ma non perché nessun'altra mi volesse, ero io a rifiutarle, tutto qui.
Ci credevo da quasi sette anni, davvero.
Credetemi!
Insomma, appena letto quelle parole, gongolavo come non mai.
Giunti in prossimità di un casello ferroviario c'era una curva piuttosto stretta a sinistra.
Non c'era nessuno che veniva in senso opposto, quindi affrontai quella curva un po' sportivamente.
Era una manovra ordinaria: in pratica, la strada era ben visibile e potevo tagliare l'altra corsia senza rischi.
Solitamente cerco di anticipare la casistica degli inconvenienti per limitare le probabilità che accada un fattaccio, ma quello che successe a metà di quella curva non me lo sarei mai sognato.
Il furgone, un vecchio modello a trazione posteriore, aveva (ricordate?) il serbatoio pieno e quella curva fece sì che dallo sfiato uscisse abbastanza carburante da rendere scivoloso l'asfalto.
La trazione posteriore fece il resto, impegnandomi in un controsterzo degno del miglior Schumacher!
Cercai di tenerlo dritto e quando ce la feci ero già nell'erba, poco prima che iniziasse un canalone di scolo.
Ci fermammo in bilico, inclinati di 45 gradi a destra, proprio come nei film quando basterebbe il peso di un passero a sconvolgere l'equilibrio e precipitare nell'abisso.
Il passero non si appoggiò.
Fortunatamente indossavamo le cinture di sicurezza, altrimenti sarei finito addosso al collega dando la spinta giusta per ribaltarci, passero o non passero.
Gli dissi di slacciarsi con calma la cintura, passarmi sopra (possibilmente senza farmi ridere) e di uscire dalla mia parte.
Eseguì alla lettera, poi uscii io.
Da fuori, la situazione era drammatica: si stava facendo tardi, era quasi buio, i telefonini non prendevano, faceva freddo e la mia fidanzata mi stava aspettando.
Col passo di un gatto cercai di puntellare il furgone con un tronco secco che trovai lì vicino, in modo da creare un contrasto efficace nel caso si fosse davvero appoggiato un passero.
Poco distante c'era un bar e mandai il collega a chiamare qualcuno.
Un vigile del fuoco aveva appena finito il suo turno, venne da me accompagnato dal mio collega e mi disse chiaramente che un carro-attrezzi avrebbe fatto solo danni, per cui chiamò alla radio la centrale.
Arrivò in pochi minuti un enorme camion con un altrettanto enorme braccio meccanico.
Gli chiesi cosa avevano intenzione di fare, la sua risposta fu eloquente: "Lascia fare a noi!" e mi sorrise.
Ok, li lasciai fare, anche quando li guardavo avvolgere il mio furgone (comprato con enormi sacrifici) con delle fasce.
Quando uno di loro mi venne a dire che c'era una piccola possibilità che quelle fasce potessero, stringendosi, deformare la carrozzeria, entrai in panico.
Purtroppo era l'unico sistema per uscire da quell'impiccio, non potevo fare altro che assistere impotente ed accendere l'ennesima sigaretta.
Il braccio meccanico iniziò a tirare, le fasce stringevano, la carrozzeria scricchiolava ed il mio respiro si fermò.
Il furgone cominciava ad alzarsi, udivo il rimescolio degli attrezzi e delle bullonerie che erano nel cassone e il pensiero di rimettere tutto in ordine mi deprimeva ancor di più.
L'avventura finì bene, operazione compiuta!
Offrimmo il caffè a tutti e sette i vigili del fuoco (sì, erano sette), ringraziandoli sinceramente per l'ottimo lavoro e per non aver neppure graffiato la carrozzeria.
Roba da certosini!
La sorte sembrava finalmente esserci favorevole: nessuna ruota forata, nessun braccetto rotto, nessun supporto spezzato.
La prova finale era l'accensione.
Girai la chiavetta e... partì, al primo giro!
"Troppo bello!" pensai, "rimettiamoci in marcia".
Sapevo che avrei fatto tardi con la mia fidanzata, quindi poco più avanti, quando finalmente potevo usare il telefonino, l'avvisai che sarei passato a prenderla appena potevo.
Lei mi rassicurò e mi rinnovò il suo amore, chiedendomi di fare piano.
Obbedii.
Terminammo il viaggio di ritorno con calma, anche perché non potevamo essere certi dei reali danni subiti, però il furgone sembrava come prima e tutto filò liscio.
Accompagnai il collega alla sua macchina.
Una volta a casa, prima di farmi la doccia, la mia amata mi rimanda un altro messaggio: "Scusa, ma stasera ho un impegno importante in famiglia, sai come sono fatti... scusa!".
Maledizione!
Mi lasciai cadere sul divano a guardare la puntata finale del Grande Fratello.
Il giorno dopo andai a pranzo da un amico per il suo compleanno, cercai di svincolarmi in fretta così potevo starmene finalmente in santa pace a farmi coccolare.
Stavo per chiamarla ma fece prima lei con un altro messaggino: "Devo parlarti!"
"Uhm... questi sono guai!" pensai.
Ero preoccupato ed un po' spaventato perché quel tono freddo era piuttosto strano.
La chiamai: "Che succede?"
Singhiozzava, aveva pianto, le dissi che l'avrei raggiunta immediatamente sul pianerottolo di casa sua.
Così fu.
Mi venne incontro, senza neppure guardarmi e baciarmi.
Pensavo che le fosse successo qualcosa di davvero grave, ripensavo anche al messaggio della sera precedente che la voleva in casa per impegni familiari importanti.
Quando le chiesi cosa fosse successo si limitò al silenzio.
Mi appoggiai al muro perché la schiena mi faceva ancora un gran male dopo quella caduta, anzi, di più.
Si avvicinò di poco e riuscì a dirmi poche ma difficili parole: "C'è un altro.".
Avrei digerito qualsiasi altra frase, dico davvero, qualsiasi, ma non quella.
Era palese che non scherzava, rimasi quasi un minuto senza riuscire a mettere insieme un pensiero coerente, alla fine optai per andarmene senza dire nulla, senza neppure guardarla.
Non seppi fare di meglio.
L'indomani venne da me su mio "invito".
Le chiesi spiegazioni e lei mi disse chi era.
Era soprannominato Jack Cruise, per il fatto che assomigliava un po' a Jack Nicolson e un po' a Tom Cruise, un compagno di studi.
Era anche il campione in carica al biliardino, quindi un'autorità.
Me l'aveva anche fatto conoscere nel bar universitario che da poco avevamo cominciato a frequentare.
Me lo presentò come un amico.
Quando le chiesi perché non me lo avesse detto prima, la sua risposta fu: "Non sapevo come dirtelo, credevo di poter risolvere... non volevo rovinare il nostro rapporto... ti amavo, volevo fare il possibile...".
Come avrei dovuto reagire?
Il giorno prima messaggi d'amore ed il giorno dopo la follia.
Follia vera, follia pura, quella che s'impadronisce della ragione e ti fa rischiare la galera.
Sette anni buttati nel... nella spazzatura.
Questo è stato.
Non riesco più a credere nell'amore, perché l'amore, quando mente a suo nome, fa male.
Tanto male.

1



OPZIONI PAGINA

  Versione stampabile
  Invia questa pagina


Racconti di Baglione Massimo

Clicca per leggere il racconto Amavo una bugia
Scritto da: Baglione Massimo
Letture: 7353

Clicca per leggere il racconto L'incendio
Scritto da: Baglione Massimo
Letture: 982

Clicca per leggere il racconto La bacchetta
Scritto da: Baglione Massimo
Letture: 22249

Clicca per leggere il racconto La cartolina perfetta
Scritto da: Baglione Massimo
Letture: 803

Clicca per leggere il racconto La donna dipinta per caso
Scritto da: Baglione Massimo
Letture: 3012

Clicca per leggere il racconto Storia di un astratto felice
Scritto da: Baglione Massimo
Letture: 1441



I 10 Racconti più letti

Clicca per leggere il racconto La bacchetta
Scritto da: Baglione Massimo
Letture: 22249

Clicca per leggere il racconto I Racconti Metafisici di Jimmy il Pazzo
Scritto da: Trotta Carlo
Letture: 9838

Clicca per leggere il racconto Amavo una bugia
Scritto da: Baglione Massimo
Letture: 7353

Clicca per leggere il racconto Il Diario
Scritto da: Maselli Maurizio
Letture: 3695

Clicca per leggere il racconto La donna dipinta per caso
Scritto da: Baglione Massimo
Letture: 3012

Clicca per leggere il racconto InsettOmicida
Scritto da: De Foix
Letture: 1963

Clicca per leggere il racconto La Settimana Dell'Apocalisse
Scritto da: De Foix
Letture: 1474

Clicca per leggere il racconto Storia di un astratto felice
Scritto da: Baglione Massimo
Letture: 1441

Clicca per leggere il racconto OmbreDiLuce
Scritto da: De Foix
Letture: 1272

Clicca per leggere il racconto I miei amici sanno di me
Scritto da: Trotta Carlo
Letture: 1261

Leggi i commenti su questa pagina
Scrivi un commento su questa pagina (devi essere registrato)
TORNA SU TORNA SU TORNA SU
Tutti i loghi, i marchi e i commenti in questo sito sono di proprietà dei rispettivi proprietari.
Questo sito è stato creato con MdPro. MD-Pro è un software libero rilasciato sotto la licenza GNU/GPL.